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Sailor Moon manga volume 1, la nostra recensione

Recensioni

Più che di un ritorno, si può parlare di una vera e propria rinascita per quel che riguarda il manga di Sailor Moon, acquistabile fresco fresco di stampa in tutte le edicole e fumetterie.

A prendere le redini della versione cartacea di Sailor Moon, ormai lo sanno un po’ tutti, è stata la giovane casa editrice GP Publishing, che ha deciso di proporre fedelmente la ristampa giapponese del 2003, ma in due edizioni: deluxe (dal costo di € 5,90) e da edicola (dal costo di € 4,50). Tali edizioni si differenziano per il tipo di carta (la versione deluxe presenta fogli più “bianchi” e di una qualità leggermente più elevata) e per la presenza della sovracopertina (assente nella versione da edicola).

Sailor Moon manga 1 recensione

  • Il volumetto

Per quanto riguarda il confronto stilistico con l’originale giapponese, siamo davvero di fronte ad una fedeltà pressoché assoluta: stessa dimensione del volumetto, stesso spessore, pagine a colori tutte mantenute, sommario tradotto e con lo stesso stile della versione giapponese, biografia dell’autrice riportata come in originale (sull’ala interna della sovracopertina), logo tradotto in italiano che mantiene colori, sfumatura e carattere dell’originale. L’unica differenza sta nel dorso del volumetto, dove è stata riportata l’immagine di copertina che raffigura, di volta in volta, una guerriera diversa.

Anche il logo GP, in altre edizioni integrato in maniera abbastanza discutibile con la grafica (con fascette colorate, colori troppo accesi o stile discordante), qui assume un suo spazio naturale e totalmente inglobato con lo stile originale dell’opera. Non da fastidio, ma è presente. Ottima soluzione.

Una piccola osservazione critica può essere fatta sullo spessore della carta, che risulta leggermente più “sottile” (rispetto alla controparte giapponese) nelle pagine a colori. Un’esempio su tutti si nota nel sommario, in cui si intravede il retro della pagina a colori. Ammetto che io per primo non avevo notato la cosa, accorgendomene solo dopo aver letto qualche opinione nel nostro forum e sul web. Direi quindi che questa osservazione può essere discutibile, ma relativamente trascurabile, data la comunque ottima qualità di stampa e di carta utilizzata.

Ad essere pignoli (molto pignoli… come piace a noi) delle contestazioni si possono fare per la mancanza del rilievo sul logo (presente nella prima tiratura giapponese ma non nelle ristampe successive) che avrebbe sicuramente impreziosito l’edizione deluxe (quanto forse anche alzato i prezzi), ed una stampa leggermente meno “calda” nei colori rispetto alla controparte giapponese.

Nell’edizione giapponese, inoltre, erano presenti (ad inizio volumetto) anche degli adesivi raffiguranti i personaggi nella nuova versione deformed, le immagini delle copertine senza logo (ma con il nome della guerriera rappresentata) oppure immagini nuove, create o sistemate per l’occasione da Naoko Takeuchi.
Non è chiaro il motivo per cui GP non abbia incluso gli stickers. Forse perché non siamo abituati a questo tipo di “allegati” nei manga (o almeno, solo di recente si vedono alcuni tipi di esperimenti… che risultano però ancora largamente migliorabili), forse perché avrebbero alzato di più il prezzo dell’edizione, rischiando di posizionarla in una fascia d’acquisto diversa e meno attraente per il mercato
Un peccato davvero, data la bellezza dei deformed e delle nuove immagini. Che si possa sperare in qualche allegato futuro? Lo scopriremo…!

  • Tavole interne e stile

La lettura resta ovviamente quella “alla giapponese” e, per quanto riguarda le onomatopee, sotto esplicita richiesta di Naoko Takeuchi stessa, non è stata effettuata la traduzione grafica delle stesse, ma solamente testuale: troviamo quindi onomatopee scritte in giapponese con traduzione (subito vicina) in italiano. C’è da dire che, anche in questo caso, hanno cercato di curare quanto più possibile queste piccole traduzioni, rendendole meno “nota a margine” e, se possibile, utilizzando un font adatto al suono rappresentato e allo stile della scena, come si era visto nell’originale giapponese.

Il font utilizzato per tutti i baloon è il classico utilizzato nei manga italiani. GP ha mantenuto però un carattere più “a mano” per tutte quelle parti in cui ci sono esclamazioni o enfatizzazioni particolari, come aveva fatto del resto l’autrice.

Unica notanegativa” (se così si può dire) riguarda il font utilizzato per Queen Beryl. Nell’edizione giapponese, il carattere in cui vengono scritti i suoi dialoghi cambia, ed è raffigurato con tratti più grezzi e quasi spezzati, rotti. Anche Star Comics, in quella pessima edizione, con adattamento più che discutibile, aveva mantenuto questa caratteristica. GP non lo fa, utilizzando lo stesso font degli altri personaggi.
Scelta? Svista? Vedremo cosa faranno con il boss principale… ma non anticipo nulla, per chi è nuovo alla storia.

  • Adattamento

Parlando dell’adattamento invece, anche qui l’idea della fedeltà quanto più assoluta è stata mantenuta, sia per le cose più evidenti che per i piccoli particolari.

Il Cristallo D’Argento è giustamente diventato “Cristallo D’Argento Illusorio” (l’adattamento italiano dell’epoca infatti aveva fatto scivolare questa caratteristica sia nell’anime che nel manga), rendendo, a mio avviso, un’ottimo compromesso e adattamento della letterale traduzioneCristallo Argenteo Dell’Illusione”, che suona però leggermente più “arcaica” come forma, soprattutto se si pensa che tanti affezionati alla serie hanno sempre sentito chiamare tale pietra con l’appellativo di “Cristallo D’Argento”.

Troviamo attacchi e nomi originali per le guerriere, per i nemici ed anche per tutti i personaggi secondari. Anche i riferimenti al Giappone ed alle età e classi frequentate da Usagi & Co. sono fedeli (lo specifico perché nella prima edizione Star Comics era stato fatto un macello in questo senso). Per il regno dei nemici e per quello della famiglia reale lunare sono stati mantenuti gli inglesismi dell’originale: ci troviamo quindi alla ricerca della Princess, termine che suona un po’ strano, ma fortunatamente poi, i personaggi, parlando tra di loro o non con un riferimento diretto, la chiamano giustamenteprincipessa”. Il che fa pensare che quel “Princess” sia stato anticipato per essere utilizzato affiancato al nome della ragazza (ed in questo caso suona decisamente meglio). Inoltre le guerriere affrontano la perfida Queen Beryl, a capo del Dark Kingdom.

Una precisazione, per chi come me da piccolo si ricordava con affetto di quel “testolina buffa” e poi, crescendo, ha scoperto che dietro ci stava un pizzico dell’adattamento mediaset: in originale infatti, Mamoru fa riferimento alla particolare capigliatura di Usagi (odango appunto, che significapolpetta“) chiamandola “odango atama” (letteralmente “testa di polpetta”). Gp ha trovato una soluzione che mi sembra un buon compromesso tra quell’impreciso “testolina buffa” e quell’“odango atama” che doveva necessariamente essere tradotto: ha scelto “testa di odango” dopo che lei (Usagi) ha spiegato a Mamoru di avere una capigliatura con degli odango e non dei bernoccoli, in risposta al ragazzo che li aveva definiti tali vista la situazione in cui si sono incontrati.

  • Giudizio Finale

Che dire… ci troviamo di fronte ad un’OTTIMA pubblicazione italiana, per quel che mi riguarda.

A partire dal fatto che ci hanno proposto un’edizione di alta qualità e fedeltà ad un prezzo davvero onesto (ci sono manga adattati in maniera decisamente peggiore, o meno fedele, oppure con meno pagine e meno sostanza che hanno prezzi esorbitanti), si percepisce una cura nei dettagli ed un’attenzione da parte di GP Publishing che fa davvero piacere. Un’enorme piacere, se paragonata a quella prima edizione spezzettata in ben 49 volumetti, con carta da formaggio per la stampa, adattamento che doveva sottostare all’anime e venduto come “magazine per bambini” in cui si metteva la qualunque informazione. Certo, meglio di niente… ma ora quel “niente” è stato riempito egregiamente dalla nuova edizione GP publishing.

L’unico spazio vuoto da riempire ora, è quello nella vostra libreria!